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Chi siamo

Tra passato e Futuro

Sono gli anni Ottanta quando Berto Berti rileva l’azienda per la quale ha lavorato fino ad allora come dipendente. La BMB Astucci inizia così la sua progressiva ascesa, un’eccellenza del Made in Italy costruita su distillati di perizia, meticolosità, infinita pazienza e passione per l’arte del packaging.

La suggestione delle forme segue quella dell’espressione artigianale che, giorno dopo giorno, evolve, esplora, si sostiene, si racconta attraverso prodotti di altissima qualità. Fino ad aggiungere mani alle mani e arrivare ai tempi presenti con un carico di risorse umane altamente specializzate.

La storia ultra trentennale dell’azienda segna anche il passaggio da un mercato autoreferenziale ad uno che moltiplica punti di riferimento, idee e forme. Berti si adegua presto alle nuove logiche di consumo e di gusto ben interpretando la duttilità della materia e le sue inespresse potenzialità.

Nel 1992 l’imprenditore è il primo in Italia ad acquistare una fasciatrice da un’azienda toscana leader nella produzione di macchinari per il packaging.


L’astuccio di plastica lascia il posto alla scatola di carta, più versatile e declinabile a vari livelli; scompare anche lo stock e il suo rigido schematismo fatto di colori e formati prêt à l'emploi. Come la moda, il comparto artigianale di BMB deve pensare a “vestire” l’oggetto dando espressione alle sue tante identità.

La confezione è ora un messaggio itinerante in grado di comunicare l’appeal della materia e l’importanza del cliente.

Interdisciplinarietà

La BMB Astucci si pone rispetto al mercato come un nucleo operativo ove far convergere differenti generi produttivi. Ogni settore, dalla moda all’oreficeria, passando per la profumeria e la gastronomia, trasferisce all’azienda toscana la propria creatività in una logica di collaborazione e integrazione. L’impresa fonda dunque il suo modus operandi sul dialogo e su un modello organizzativo che vede diverse realtà concorrere alla realizzazione del prodotto.

Di generazione in generazione

L’eredità culturale, artigianale di Berto Berti e della moglie Silvana passa nelle mani della figlia Isabella e del fratello Simone. Pur restando attivo il capostipite della BMB Astucci trova nei giovani la vera forza motore di questa azienda, da sempre pronta a fare proprie le tendenze del momento e ad inglobare le maestranze che ne possano facilmente “modellare” il messaggio. In continua fase di espansione, Berti e famiglia portano avanti un know-how in ambito artigianale che fa scuola e accredita l’azienda tra le poche realtà craft-made specializzate che ancora esistono in Italia.

 

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